Ray Ban Di Legno

E un insieme inutile di scene splatter (ma neanche troppo) e di cattiverie gratuite. Ma al risveglio, scoprono che la cinghia ditrasmissione di una delle due auto è spezzata. Nelle vicinanze si trova la cittadina di Ambrose, dove due deiragazzi si dirigono per cercare una stazione di servizio che possa fornire loro una cinghia di ricambio.

Dopo avere frequentato l’istituto tecnico ed avere esercitato attività di vario genere, decise di intraprendere la carriera cinematografica, come attore; esordì infatti nel 1929, con una piccola parte in un film muto diretto da Aldo De Benedetti. Ottenuto un certo successo, nel giro di quattro anni recitò in ben tredici film diretti da prestigiosi registi come Guido Brignone, Alessandro Blasetti, Gennaro Righelli e Amleto Palermi, ottenendo parti abbastanza significative. Nel 1933, abbandonato il ruolo di attore, si dedicò dapprima alla direzione del doppiaggio, poi lavorò prevalentemente come aiuto regista di Amleto Palermi.

Agghiacciato da tale scoperta, Nicholson proietta questo turbamento in una prova di eccezionale intensità emotiva: quella dell’internato schizoide nello splendido dramma psichiatrico diretto da Milos Forman, Qualcuno volò sul nido del cuculo, che gli vale la tanto agognata statuetta.Shining e i riconoscimentiNel 1980 la stella impugna l’ascia e si stabilisce nell’hotel dei brividi gestito da Stanley Kubrick, terrorizzandoci con la memorabile performance dello squilibrato Mr. Torrance in Shining. Trentasei mesi più tardi, il fascinoso Jack si diletta, magnificamente, in un ex astronauta donnaiolo che seduce Shirley MacLaine nel commovente Voglia di tenerezza: ed eccolo accaparrarsi il secondo Academy Award.

il caso della pellicola Il caso Mattei (1972) di Francesco Rosi, ma c’è da sottolineare il fatto che si troverà pienamente a suo agio proprio con queste macchiette nelle commedie italiane (Partirono preti, tornarono. Curati, 1973).Il primo a capire il suo valore artistico e a sfruttarlo al meglio è senza alcun dubbio Mario Monicelli che lo dirige in due film: Vogliamo i colonnelli (1973) con Ugo Tognazzi e Il Marchese Del Grillo (1981) con Alberto Sordi. Ogni tanto fa qualche scappatella in film demenziali o commedie scollacciate (Il domestico o Io zombo, tu zombi, lei zomba), ma non tralascia mai il cinema di serie A che gli permette di essere diretto da Roberto Rossellini in Anno Uno (1974).Spesso spalla di Paolo Villaggio, è suo compagno di set in Signore e signori, buonanotte (1976) diretto da Luigi Comencini, Mario Monicelli, Nanni Loy, Ettore Scola e Luigi Magni, inserendosi in un nutrito cast che comprendeva anche la coppia Gassman Tognazzi padri.