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La ragazza viene poi portata in salvo a Olympus, una città futuristica dove scopre che il suo ex fidanzato è diventato un cyborg.Deunan scopre che più della metà degli abitanti di Olympus sono cloni, creati per portare stabilità sulla terra. Al comando della città ci sono invece sette saggi e un computer.Appleseed da un punto di vista drammaturgico è riuscito a metà: il background narrativo, pur classico, è ben realizzato e spiegato con dovizia di particolari, cosa questa che rende necessarie parecchie scene parlate che alla lunga appesantiscono leggermente il ritmo generale. Ghost in the Shell, da un punto di vista contenutistico è ancora molto lontano, ma che stavolta si sia voluta premiare la spettacolarità visiva, è palese: Amaraki è bravo nel riuscire a dare il giusto spazio a tutti i personaggi in poco più di un’ora e mezza di proiezione, ma alla fine, quello che resta del film dopo la visione, è soprattutto l’immagine scintillante delle straordinarie sequenze action, che il film regala, centellinandole fin troppo.

Helen Mirren, che interpreta la regina, viene premiata con la coppa Volpi e l’Oscar come migliore attrice.Chéri di Colette al cinemaNel 2009, dopo il film tv Skip Tracer, si dedica al progetto e alla realizzazione di Chéri, dramma in costume, ambientato nella Parigi cortigiana di inizio Novecento. Per la parte della protagonista sceglie nuovamente Michelle Pfeiffer, perfetta nel ruolo di una donna non più così giovane ma intraprendente e affascinante come il personaggio letterario di Colette, da cui è tratto il film. Nel 2010 firmaTamara Drewe Tradimenti all’inglese, commedia romantica interpretata dalla splendida Gemma Arterton e nel 2012 la commedia Una ragazza a Las Vegas..

Bastano queste pellicole a farlo incoronare uno dei pionieri dei film gore e ad annoverarlo assieme a leggende come Dick Smith e Rob Bottin.Diventato il personaggio chiave dietro gli effetti speciali horror o fantasy degli anni Ottanta Novanta, collabora anche con Dario Argento in Trauma e Due occhi diabolici e con Tobe Hopper in Non aprite quella porta Parte II, arrivando però a un livello di puro realismo solo con Maniac (1980) e con l’epico Il giorno degli zombi, grazie al quale vince il suo primo Saturn Award.Altri lavoriDopo aver rifiutato di lavorare a L’assassino ti siede accanto (1981), si sposta sul piccolo schermo per lavorare agli effetti speciali di Codice Mistero (1985). successo in Wampyr (1977), ma anche in Zombi (1978) all’interno del quale ha vestito i panni del minaccioso centauro Blades (personaggio che poi ha ripreso in brevi apparizioni nella continuazione della serie, fino a La terra dei morti viventi, 2004), in Knightriders I cavalieri (1981) di George A. Romero, in The Boy Who Loved Trolls (1984), e in Dal tramonto all’alba (1996) con Quentin Tarantino e Harvey Keitel, dove ha vestito i panni del vampiro Sex Machine.Diventa invece sceriffo nel remake di Zombi del 2004 e ha fatto un cameo nella pellicola Zack Miri make a porno.La carriera da registaCome regista, Savini ha diretto gli episodi della serie televisiva Un salto nel buio e ha debuttato sul grande schermo con il già menzionato remake a colori del 1990 La notte dei morti viventi, rifiutandosi categoricamente di dirigere Cimitero vivente (1989).Il Savini docenteTom Savini gestisce il Special Effects Make Up e Digital Film Programs al Douglas Education Center di Monessen in Pennsylvania ed è l’autore di una serie di libri sugli effetti speciali dal titolo “Grande Illusions”.Con Jamie Foxx, Christoph Waltz, Leonardo DiCaprio, Samuel L.