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Easy, ma non casuale il look della giovanissima attrice e cantante americana, nipote di Julia Roberts, che già ha recitato in diversi film. Tra i più recenti: Appuntamento con l’amore, di Garry Marshall (2010), che racconta dieci storie, ambientate a Los Angeles nel giorno di San Valentino, A Great Education, di Christopher Keyser (2010), con Ben Kingsley, e la commedia romantica Homework, di Gavin Wiesen (2010). La vedremo anche nella pellicola drammatica Twelve, di Joel Schumacher (2010) e in Scream 4, di Wen Craven (2011)..

Rifacimento d’un thriller del 1974, il film mescola le tensioni delinquenziali, l’amore adorante per le automobili (il protagonista insegue invano una Shelby Mustang G. T.500 del 1967), l’affetto fraterno più profondo e il dramma d’un uomo che vorrebbe comportarsi bene ed essere onesto ma non ci riesce.Diciamo subito che un film come Fuori in 60 secondi ha senso (e nemmeno troppo) soltanto come macchina da intrattenimento: le attrattive sono fondamentalmente l’azione, l’estetica della fuoriserie ed il brivido del furto. La storia alla base del film di Dominic Sena, già autore (con risultati migliori) di Kalifornia (1993), è semplice e profuma di deja vu ad un chilometro di distanza: c’è un leggendario ladro d’automobili, Randall Raines detto “Memphis”, che ha abbandonato l’amata carriera malavitosa, Los Angeles e tutti i compagni di un tempo autoesiliandosi in provincia..

Video Chris è un giovane artista di strada. Bombetta, giacca e bastone, balla il tip tap su un tappeto di mattonelle sconnesse accanto alla spiaggia di Nisida, ai piedi del costone di Posillipo. Un angolo della città in cui la bellezza vince sull’incuria.

Attore americano conosciuto in tutto il mondo per aver vestito i panni di Leland Palmer, padre della defunta Laura Palmer, nel telefilm cult di David Lynch Twin Peakse nel film Fuoco cammina con me(1992). Raffinatissimo caratterista molto usato per ruoli antagonisti e diabolici in pellicole gialle e horror, è stato Leon C. Nash in RoboCop (1987), Jack Taggart Sr.

Chi riesce a offuscare un belloccio come Riccardo Scamarcio si merita tanto di cappello, specialmente se si tratta di quel talento galvanizzante di Mr. “Mio fratello è figlio unico”.Grintoso, accattivante e con un carisma da sfrontato anti divo, l’attore è la maggiore promessa che il panorama cinematografico italiano possa vantare.La sua natura eclettica e quel volto ora sbarazzino, ora insolente lo rendono talmente unico da accomunarlo ad una delle star Hollywoodiane per eccellenza che, come lui, possiede radici molisane: Robert De Niro.Non ci vorrà molto affinché il resto del mondo si accorga di Elio Germano.Nato nel quartiere romano di Monteverde Nuovo ma originario di Duronia (Campobasso), la stella è l’unicogenito di un architetto e di un’impiegata di banca.Sin da bambino fa emergere il suo amore per la recitazione, prendendo parte agli spettacolini estivi allestiti dai villaggi turistici, dove era solito soggiornare con la famiglia. In seguito, assieme agli amici, nel paese natale dei genitori (Duronia), il piccolo Elio si sbizzarrisce nelle assurde scenette imparate in vacanza.La gavettaNon ancora tredicenne debutta nelle pestifere vesti di Andrea, intonando “Ci Hai Rotto Papà!”, in sella alla sua Mountain Bike.Entra in alcune compagnie no profit come il Colosseo, il Furio Camillo e il Teatro dei Cocci.Durante il liceo scientifico, inoltre, frequenta un corso presso il Teatro Azione diretto da Isabella Del Bianco e Cristiano Censi.Il palcoscenico consente a Germano di sviluppare le notevoli abilità di immedesimazione; per la carica umana che è in grado di infondere nelle rappresentazioni, l’artista trascende ogni altro attore in ascesa, grazie alla radicale passione nonché a quella intensità emozionale che innesta nelle sue performance.

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