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Già Direttore per la Ricerca Industriale del MIUR e prima dell’Area Corporate dell’Agenzia Spaziale Italiana, ha svolto i primi anni di carriera in consulenza, tra l’Italia e Wall Street, con focus su industrie tecnologiche e fondi di investimento. All’Università del Molise col Max Planck Institut di Amburgo e una Laurea all’Università di Roma “la Sapienza”. Ama tutti gli sport e viaggiare per ogni dove..

Henry è qui Elliot, la guida terrestre e protettrice dell’alieno hollywoodiano, che regala una performance fra le più dense di sentimento mai fatte nella storia del cinema, soprattutto in considerazione dell’età e delle minime esperienze precedenti del protagonista, per non parlare del fatto che si trattava per lui di recitare di fronte a un vero e proprio effetto speciale.Il primo progetto a cui partecipa dopo essersi ripreso dall’improvvisa fama è Misunderstood (1984), un denso dramma sulla riconciliazione fra un padre appena rimasto vedovo (Gene Hackman) e il figlio lontano, ruolo, quest’ultimo, in cui ancora Thomas dà prova di essere abile nel far passare le emozioni attraverso uno schermo. Contemporaneo è un thriller di Hitchcock, il geniale Cloack and Dagger, girato a San Antonio e destinato ad essere l’ultimo film di Hollywood per una decina d’anni; il nostro attore infatti figura nell’avventura australiana che è Frog dreaming/the quest (1985), prima di prendersi una pausa dalla recitazione che dura quattro anni.Di nuovo al lavoroThomas ritorna sugli schermi in Murder one (1988), un lungometraggio canadese che racconta di tre giovani evasi di prigione che rimangono coinvolti in un omicidio dopo aver rubato un’automobile. In seguito Henry Thomas, all’età di diciassette anni, dà prova di sapersi calare in tutt’altro genere di ruoli, com’è quello dell’insegnante di musica raggirato in Valmont, del regista Milos Forman.

Sarà diretto dal grande John Huston in Fuga per la vittoria (1981) con Michael Caine, Max von Sydow e Pelé, ma incapperà in un altro eroe che sarà campione di incassi al botteghino: Rambo (1982) di Ted Kotcheff.La storia di questo reduce del Vietnam, malinconico e deluso, che, vessato dai soprusi e gli abusi dello sceriffo di una cittadina di montagna, esplode in tutta la sua furia omicida contro chi tenta di soccomberlo, gli fa guadagnare 18 miliardi e darà luogo alla seconda saga della sua carriera che durerà fino al 2008. Dopo aver diretto John Travolta in Staying Alive (1983) sequel della vita del Tony Manero de La febbre del sabato sera e rifiutato poi il ruolo del detective Axel Foley di Beverly Hills Cop (che poi andrà a Eddie Murphy) divorzia dalla moglie dopo undici anni di matrimonio, all’interno dei quali ha avuto due figli (l’autistico Seargeoh “Seth” e l’attore Sage Stallone, che ha lavorato con il padre in alcuni film), per risposarsi con l’attrice Brigitte Nielsen, anche se l’unione dura solo due anni.Rifiutato il ruolo di John McClane in Die Hard (1998), che andò all’amico Bruce Willis, sceglie di affiancare Kurt Russell nel poliziesco Tango Cash (1989) e, stufo dei ruoli eccessivamente action opta per commedie come Oscar Un fidanzato per due figlie (1991), con la nostra Ornella Muti e diretto da John Landis (ma la pellicola è un fiasco), e Fermati, o mamma spara (1992) di Roger Spottiswoode.Una carriera di alti e bassiNonostante la sua carriera subisca più bassi che alti, la Francia gli rende omaggio con il César onorario nel 1992 e l’anno seguente, diventa uno degli assi nella manica di blockbusters come: Cliffhanger (1993), Demolition Man (1993, dove fra l’altro si esibisce in una scena di nudo frontale), Lo specialista (1994, dove fa fuoco e fiamme in una scena di sesso sotto la doccia con Sharon Stone), Assassins (1996) di Richard Donner e il claustrofobico Daylight Trappola nel tunnel (1996) di Rob Cohen.Dopo alcuni flirt (le modelle Angie Everhart, Janice Dickinson e Andrea Wieser), sposa Jennifer Flavin, nel 1997, madre delle sue tre figlie: Sistine Rose, Sophie Rose e Scarlet Rose Stallone. Buon amministratore dei molti miliardi raccolti con i suoi successi commerciali, investe nella catena di ristoranti Planet Hollywood, come socio di Bruce Willis e dell’amico Arnold Schwarzenegger, e nell’arte, collezionando Magritte, Degas, Bacon e Rodin.